ANNUNCIATI I VINCITORI E LE VINCITRICI DELLA QUARTA EDIZIONE DE LA BOTTEGA DELLA SCENEGGIATURA

SANGUE CALDO di Iris Aresu e Mattia Salvetti vince il primo premio,
mentre DUE CULTURE E MEZZA di Nawal Chouaf e Imane Kamil
e UFORIA di Edoardo Melchioretto e Giorgia Conigliaro
vincono ex aequo il secondo premio
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Credits: Netflix / Virginia Bettoja
Roma, mercoledì 4 novembre 2026 – Annunciati oggi i vincitori e le vincitrici della quarta edizione de La Bottega della Sceneggiatura – l’iniziativa di coaching di alto livello e formazione ideata e sviluppata da Premio Solinas e Netflix – dedicata ai giovani talenti che desiderano intraprendere un percorso da professionisti nel mondo della sceneggiatura seriale.
Il primo premio, del valore di 7.000 €, va a SANGUE CALDO di Iris Aresu e Mattia Salvetti, mentre il secondo premio, del valore di 2.000 € per ciascun progetto, è stato assegnato ex aequo a DUE CULTURE E MEZZA di Nawal Chouaf e Imane Kamil e UFORIA di Edoardo Melchioretto e Giorgia Conigliaro. Gli autori dei progetti vincitori potranno ricevere, a discrezione di Netflix, una proposta di collaborazione come assistenti in una Writers’ Room di un progetto seriale in cui Netflix è coinvolta.
Amore per le storie raccontate sullo schermo e voglia di arricchire il panorama della serialità italiana con nuova creatività, diversità di voci e punti di vista, intercettando persone appartenenti a gruppi sottorappresentati – con particolare attenzione a genere e identità di genere, disabilità, etnia, orientamento sessuale e romantico -: questo il motore dell’iniziativa che anche quest’anno ha previsto un percorso a più fasi per approfondire e affinare le competenze nello storytelling seriale, mettendo i giovani talenti direttamente alla prova su progetti di scrittura che hanno concepito e sviluppato con la supervisione di mentori e giurati d’eccezione quali: Francesco Cenni, Laura Colella, Alessandro Fabbri, Flaminia Gressi, Antonio Le Fosse, Laura Luchetti, Michele Pellegrini, Monica Rametta, Ludovica Rampoldi, Marco Raspanti, Re Salvador, Stefano Sardo, Davide Serino, Michela Straniero, Eleonora Trucchi, e gli assistenti sceneggiatori vincitori della seconda edizione de La Bottega della Sceneggiatura: Raffaele Iaccarino, Jessica Romagnoli e Giacomo Zibardi.
Di seguito le motivazioni per la scelta di ciascun progetto vincitore:
● SANGUE CALDO di Iris Aresu e Mattia Salvetti: Per la forza di una voce autoriale originale, irriverente e profondamente contemporanea, capace di raccontare l’adolescenza senza idealizzarla né giudicarla.
Attraverso personaggi complessi, contraddittori e vitali, Sangue caldo esplora il bisogno di appartenenza, la ricerca della propria identità e la difficoltà di immaginare un futuro in un mondo in cui persino avere un sogno può sembrare qualcosa di cui vergognarsi.
Con una scrittura coraggiosa, un immaginario visivo riconoscibile e uno sguardo capace di alternare ironia, crudezza e tenerezza, il progetto offre un ritratto inedito della provincia italiana, lontano dagli stereotipi e dalle rappresentazioni convenzionali, restituendo voce a una generazione che si protegge dietro il cinismo, ma non ha smesso di desiderare.
La giuria premia Sangue caldo per la sua identità narrativa, la sensibilità del racconto e la capacità di ricordarci che, anche quando sognare sembra fuori moda, continuare a farlo è forse il gesto più rivoluzionario. A qualsiasi età.
● DUE CULTURE E MEZZA di Nawal Chouaf e Imane Kamil: Per la capacità di dare spazio a voci uniche, che ci accompagnano dentro il quartiere Barriera di Milano, a Torino: un quartiere popolare e multiculturale, specchio di una società attraversata da tensioni e contraddizioni, ma anche da nuove possibilità di convivenza. Attraverso la quotidianità caotica e imprevedibile dei suoi protagonisti, il progetto affronta con una leggerezza mai superficiale temi attuali, come il conflitto di chi è costretto a tradursi continuamente, imparando quasi inconsapevolmente a selezionare quali parti di sé mostrare agli altri.
È nella rottura improvvisa generata dall’incontro con l’altro che il progetto trova la sua forza più autentica: uno scarto capace di mettere in discussione identità e appartenenze, aprendo nuove possibilità di relazione. Ne nasce una commedia insieme universale e profondamente radicata, toccante e irriverente, ma soprattutto sincera. Trasformando la complessità dell’incontro tra culture in un racconto vivo e mai stereotipato, Due culture e Mezza restituisce uno specchio della società capace di alternare speranza e disincanto, di farci ridere, emozionare e riconoscere, nell’esperienza dell’altro, qualcosa di profondamente nostro.
● UFORIA di Edoardo Melchioretto e Giorgia Conigliaro: Uforia costruisce un universo narrativo allo stesso tempo intimo e sopra le righe, in cui la risata abbraccia la malinconia e dove l’incontro ravvicinato con gli UFO diventa il terreno in cui si muovono antieroi buffi, fragili e ostinatamente fedeli alla propria visione del mondo.
L’identità del progetto prende forma proprio attraverso il loro sguardo: personaggi che preferiscono spiegazioni impossibili a verità difficili da sostenere. Nel divario tra ciò che accade e ciò che scelgono di credere prende forma una comicità disperata e tenera. Unica nel suo genere.
Colpisce in particolare la qualità della scrittura, capace di tenere in delicato equilibrio l’assurdo e l’umanità, e di raccontare temi universali come la perdita e l’amicizia sotto una lente assolutamente originale. Quasi aliena.
Per informazioni su La Bottega della Sceneggiatura contattare info@premiosolinas.it